Riflessioni

Ecco qualche riflessione del Maestro Luciano Corsano, estratta dai suoi appunti personali:

ARTI MARZIALI: Kung-fu, Karate, Kobudo, Judo, ecc..un oceano di tecniche, di culture e di metodi.

Quale criterio usare per poter scegliere in modo corretto dove andare?

Personalmente non ho mai dato molta importanza alla tecnica, ma allo spessore della persona che la esprimeva. La scelta di un Maestro, quindi. Ma chi è il Maestro? Ogni uomo che esprime e trasmette la propria esperienza, ma ancor più colui che ti consente di utilizzare l’esperienza nel quotidiano, permettendoti di trovare l’armonia dentro e fuori di te.

Marziali, vuol dire di Guerra? O forse meglio di Pace? Molto spesso il combattimento diventa un mezzo per superare gli altri, rischiando di dimenticare se stessi. Si perde molta energia per cercare di “buttare giù qualcuno”, perdendo così l’opportunità della consapevolezza di se stessi.

Ho studiato Kobudo con il M° Tamano, conoscendo grazie a lui grandi Maestri e respirando il profumo di Okinawa, patria del Karate.

Un profondo grazie lo debbo al M° Miura, con il quale ho studiato per circa 20 anni e da cui ho imparato molto di più della semplice tecnica.

Ora mi dedico al Kung-fu Chang. Questa scelta è frutto del periodo storico in cui viviamo. Alla fine di questi 2 millenni, che sono serviti fondamentalmente a collocare gli uomini nella giusta posizione storica, geografica e culturale, nasce l’esigenza di trovare l’esatta condizione cosmica attraverso la Pace.

La filosofia Taoista, di cui il Kung-fu è impregnato, persegue l’armonia attraverso la Pace tra gli Uomini.

È una scuola di Pace dunque, in cui la tecnica diventa strumento della propria consapevolezza.

Lo scopo non è quello di superare l’avversario o di sconfiggerlo, ma solo di prendere coscienza di se stessi in armonia con gli altri.