Kobudo
Proveniente dall'isola Giapponese di Okinawa ed introdotto in Europa dal M° Toshio Tamano (7° Dan), l'unico esperto di Kobudo nell'Occidente ed allievo dei gran maestri di Okinawa Shimpo Matayoshi e Seikichi Toguchi, il Kobudo è il combattimento che si svolge per mezzo di armi non tradizionali, molte delle quali erano strumenti agricoli. Questa pratica non è distinta dal Karate, ma un suo "prolungamento" che si avvale delle stesse tecniche e gli stessi gesti.
Le armi del Kobudo sono circa una dozzina, ma le più importanti sono:
- il Bo, bastone lungo, che serviva per trasportare secchi d'acqua;
- il Tonfa, bastone corto con impugnatura perpendicolare trasversale, il quale veniva utilizzato per pestare i cereali e piantare le patate;
- il Nunchaku, costituito da due bastoni articolati, tenuti insieme da un filo di Naylon o una catenella, che serviva per battere il riso;
- il Sai, asta metallica appuntita, con una speciale impugnatura, la quale era una vera arma in dotazione alla polizia di Okinawa;
- il Kama, un falcetto che serviva per tagliare il riso.
