Breve storia del Kung-Fu

Il termine cinese KUNG-FU ha un significato molto più ampio della semplice associazione ad uno stile di arti marziali. Fare KUNG-FU indica genericamente dedicarsi ad una attività con tale impegno ed abilità da poterla svolgere nel modo migliore possibile. In senso lato si può considerare il KUNG-FU una filosofia di vita.
Uno degli aspetti più evidenti di questo punto di vista è rappresentato dallo studio delle arti marziali.
Le Arti Marziali Tradizionali Cinesi hanno origini antiche e la loro pratica costante è benefica per la salute del corpo e della mente. La nascita di questi stili di KUNG-FU si fa leggendariamente risalire all’arrivo nel monastero buddhista di SHAOLIN (nella provincia di HONAN, Cina del nord) del monaco indiano BODHIDARMA.
In realtà vi è stata, probabilmente, una lenta evoluzione di tutte le forme di combattimento antico, ma l’influenza del Buddhismo CH’AN (ZEN in giapponese) è stato fondamentale per lo sviluppo di tutte le componenti interiori, in modo da trasformare dei metodi di lotta in una possibile via per il raggiungimento di quella condizione spirituale denominata illuminazione. Il nome del tempio è rimasto così ad identificare lo stile principale delle Arti Marziali Tradizionali Cinesi. Nel corso dei secoli le vicissitudini storiche non hanno permesso a queste ultime di giungere integre sino a noi, se non per l’opera e la lungimiranza di alcuni grandi Maestri tra i quali il compianto CHANG DSU YAO.
La Scuola di KUNG-FU CHANG ne prosegue l’opera in modo da tramandare il prezioso insegnamento dei grandi Maestri del passato.